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Il 25 Agosto del 1999 la Commissione europea ha rilasciato l'autorizzazione, valida per tutti i paesi dell'Unione, per la commercializzazione del DeferiproneFerriprox su indicazione dell'Agenzia Europea per la Valutazione dei Prodotti Medicinali (EMEA).
L'autorizzazione è stata concessa alla Apotex Inc. che da allora produce e commercializza il chelante orale che tutti noi conosciamo meglio come L1.

Dalla fine del 1999 quindi, dopo anni di sollecitazioni da parte di pazienti e delle associazioni, anche in Italia si è provveduto a regolamentare la commercializzazione dell'L1.
Parliamo di regolamentazione perché anche se commercializzato, il Deferiprone non può in realtà essere utilizzato da tutti ma, come descritto specificatamente nella scheda con le caratteristiche del prodotto redatta a cura dell'EMEA, l'indicazione approvata è per il "trattamento in pazienti affetti da talassemia maggiore, per i quali la terapia con deferossamina (Desferal) è controindicata o che presentano gravi segni di intossicazione con la terapia di deferossamina".

Vediamo in breve alcuni punti di approfondimento che riteniamo importanti:

 

Modalità di dispensazione del farmaco

Ribadiamo in primis che L1 può essere utilizzato solo dai pazienti affetti da Talassemia Major per i quali la terapia con Desferal da grave tossicità o è controindicata.

Il farmaco attualmente, può essere prescritto e tenuto sotto controllo solo da un medico esperto di Talassemia con ricetta non ripetibile e reperito presso le farmacie ospedaliere o delle ASL di tutto il territorio nazionale (ovvero farmaco in fascia H). La fornitura è totalmente a carico del SSN.

 

Posologia

Inutile dire che il Deferiprone viene somministrato per via orale.
La dose giornaliera è di 75 mg/Kg al giorno suddivisa in tre somministrazioni da 25 mg/kg.
Vengono sconsigliate dosi superiori per impedire la maggiore possibilità di effetti collaterali.
Durante tutto il periodo della terapia è consigliabile un controllo settimanale dell'emocromo e della conta dei globuli bianchi per prevenire ed evitare neutropenie o agranulocitosi.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Le controindicazioni e gli effetti collaterali che descriviamo di seguito sono quelle che i pazienti sottoposti a terapia con Deferiprone hanno segnalato o che si sono evidenziate clinicamente.
E' da sottolineare però che il farmaco è utilizzato in maniera controllata, ancora da poco tempo e da un numero 'ristretto' di pazienti.
Le principali controindicazioni ed effetti collaterali evidenziati possono essere riassunte:

  • ipersensibilità al principio attivo;
  • stato di gravidanza od allattamento;
  • agranulocitosi e neutropenia, ovvero diminuzione più o meno grave di granulociti neutrofili (globuli bianchi) tra i principali attori delle difese immunitarie.
    L'incidenza di tale effetto è minore di 1 caso su 100 e scompare dopo la sospensione della terapia;
  • nausea, vomito, dolori addominali ed aumento dell'appetito.

Molti pazienti trattati hanno riferito questi effetti collaterali, nella maggior parte dei casi, i sintomi sono scomparsi dopo qualche settimana dall'inizio della terapia, in altri è stata ridotta la dose per riportarla gradualmente ai 75 mg/Kg/giorno ed in altri ancora è stato indispensabile sospendere la terapia;
· artropatie che variano dal lieve dolore di un'articolazione ad artrite grave.

Per indicazioni più dettagliate sulle controindicazioni e sulle terapie per il loro trattamento si rimanda alla descrizione dettagliata del prodotto.

 

Differenze L1-Desferal ed uso combinato

Il Desferal, che da anni era l'unico ferrochelante disponibile, ha un azione molto semplice: lega le molecole di ferro presenti nel sangue ed il complesso che ne risulta (ferro+Desferal) viene espulso prevalentemente attraverso le urine. Il ferro chelato è in prevalenza quello presente nella circolazione ematica che diminuendo, fa a sua volta ridurre gli accumuli in tessuti ed organi.
Anche gli effetti collaterali possiamo ormai definirli conosciuti, ovvero reazioni cutanee allergiche ed irritazioni nella sede di somministrazione, disturbi di vista e udito, turbe gastro-enteriche, alterazioni funzionalità epatiche, renali, cardiovascolari ecc…

Il Deferiprone (L1) lega, oltre al ferro ematico, anche e soprattutto il ferro intracellulare cioè quello che si deposita in tessuti ed organi. Il complesso L1-ferro è eliminato in buona parte anche tramite le feci. Per quanto riguarda gli effetti collaterali quelli conosciuti sono quelli di cui abbiamo già parlato.

Viene da se che almeno a livello teorico, vista la diversità d'azione, una terapia combinata L1-Desferal andrebbe ad agire su tutto il ferro (ematico ed intracellulare) aumentando la quantità e la facilità di espulsione.
In questo senso infatti in alcuni centri Italiani sono partiti diversi trials con l'obiettivo di verificare la correttezza di questa teoria. Un'ulteriore risposta che si spera diano i trials è la conferma che l'uso combinato dei farmaci non provochi effetti collaterali o controindicazioni di alcun tipo.

Continuate a visitarci, appena si avranno dei risultati attendibili ve ne daremo conto.
Se avete delle segnalazioni o domande specifiche non esitate a contattarci.

 

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