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Legislazione
Delibera n°11534 del 10 Dicembre 2002
Riassunto delle categorie esenti alla luce della variazione al DGR 11534
Iniziative ATDL
Comunicato stampa

Ricorso al TAR

Modifica del 5/3/03 ai Tickets Aggiornamento 11/4/03 Archivio news >>


Un'altra vergognosa ingiustizia è stata deliberata all'unanimità dalla Giunta Regionale della Lombardia: la Delibera n°11534 del 10 Dicembre 2002.

La delibera, in barba alle più recenti leggi e D.M. che tentavano di riconoscere un minimo di tutela a coloro che sono afflitti da una malattia rara e/o cronica, ha sancito (e vergognosamente all'unanimità) il pagamento di un ticket pari a 2 euro per ogni scatola di farmaco prescritto su ricettario del SSN senza distinzione di categoria (anche fascia A) e senza distinzione di patologia.
Le uniche "categorie" esentate dal pagamento di tale balzello sono:

  • invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia;
  • grandi invalidi per servizio;
  • grandi invalidi per lavoro;
  • invalidi civili al 100%;
  • invalidi minori di 18 anni con indennità di frequenza;
  • danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazioni di emoderivati ex legge n° 238/1997, limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle patologie previste dalla legge n° 210/92;
  • ciechi e sordomuti (legge n° 68 del 12/3/1999);
  • vittime di terrorismo e della criminalità organizzata;
  • titolari di pensioni sociali;
  • titolari di pensioni al minimo di età superiore ai sessantanni, purchè appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo, riferito all'anno mprecedente, inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in regione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.


Non basta. Oltre al danno il DGR 11534/2002 aggiunge la beffa, perchè non solo smentisce la natura del Decreto Ministeriale 279/2001 ed lo stesso DGR 7328/2001 (vedi focus) ma specifica:

"Le categorie di cittadini, esenti per patologia o condizione individuate dai Decreti del Ministero della Sanità 329/99 e 296/01, e le categorie affette da malattie rare, individuate dal Decreto del Ministero della Sanità 279/2001, possono usufruire della pluriprescrizione fino a tre pezzi per ricetta, per i farmaci correlati alla propria patologia. Le stesse, pur mantenendo il loro stato di esenzione per la specialistica ambulatoriale, sono comunque tenute a corrispondere la quota fissa di 2 Euro per ogni pezzo di farmaco prescritto fino ad un massimo di 4 Euro per ricetta, in quanto comunque beneficiano della prescrizione di un numero di farmaci maggiore, a fronte del pagamento della stessa quota massima.

Chiaro no? Siamo così fortunati che ci hanno concesso il 3X2 (prendi 3 farmaci ne paghi 2), strategia di marketing ormai obsoleta persino nella grande distribuzione !!

E' inutile dire che per i malati cronici che necessitano di farmaci SALVAVITA indispensabili alla sopravvivenza ed che in frequenti casi utilizzano una scatola di farmaco al giorno, tale imposta risulta assolutamente improponibile e contro ogni etica civile.

A fronte di tutto ciò, l'ATDL ha diramato un Comunicato Stampa con destinatarie le più importanti testate giornalistiche italiane, i componenti della Giunta Regionale della Lombardia e diverse altre cariche Istituzionali.
Stiamo inoltre considerando altre iniziative per cercare di combattere questa indegna e vile DGR che per cercare di contenere le spese e gli abusi nell'utilizzo dei farmaci colpisce chi vorrebbe fare a meno di farmaci che purtoppo sono per loro dei salvavita!!

Preghiamo tutti coloro che intendono fare qualcosa per protestare contro questa Delibera INGIUSTA e VILE di contattarci e di diffondere l'iniziativa.

Grazie!

 

Ricorso al TAR della Lombardia contro la DRG n° 11534

Dopo l'introduzione della DRG n° 11534 l'ATDL si è mossa su diverse strade, sensibilizzando l'opinione pubblica attraverso comunicati stampa ed interventi presso i mass media, lettere di protesta verso le Istituzioni regionali e nazionali e facendo pressione su personalità politiche ed associazioni 'del settore' affinchè questa Delibera della Giunta Regionale venisse ritirata o quantomeno rivista nelle parti che consideriamo assolutamente sbagliate ed ingiuste.

Il passo immediatamente successivo che l'ATDL ha intrapreso, in accordo con lo studio Legale Porrone & Partners, è il ricorso al TAR della Lombardia per riconoscere l'impossibilità da parte della Giunta Regionale, di introdurre tali balzelli (ticket sui farmaci e sulle prestazioni di P.S.) anche a coloro che hanno una patologia rara poichè, secondo noi, esentati da leggi nazionali.

Il giorno 25/1/2003 sono state raccolte le deleghe di tutti coloro* che hanno voluto partecipare al ricorso al TAR.
Il 9/2/2003 lo studio Porrone & Partners ha presentato il ricorso al TAR a nome dell'ATDL e di altri 40 persone che hanno sottoscritto le deleghe poichè 'direttamente' interessati dal DGR n°11534.
A fronte della variazione a detto DGR avvenuta il 5 Marzo 2003 e cui riportiamo in breve qui sotto, lo studio Porrone & Partners ha richiesto che la data di discussione del ricorso venga rinviata per aggiungere e rivedere le argomentazioni del ricorso stesso.

Continuate a visitare il sito, presto pubblicheremo gli aggiornamenti del caso.
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A presto!

*Era indispensabile essere residente in Lombardia, avere una percentuale di invalidità inferiore al 100% ed un certificato attestante la patologia rara (ad esempio il verbale della Commissione Medica dell'ASL).

4 Marzo 2003: variazioni al DGR 11534

News tratta dal sito della Regione Lombardia in data 4 Marzo 2003

La Giunta regionale ha approvato il nuovo DGR 12287 del 4 Marzo 2003, su proposta dell'assessore alla Sanità Carlo Borsani, alcune modifiche alle forme di compartecipazione alla spesa sanitaria introdotte a fine 2002 per quanto riguarda i farmaci, le prestazioni inappropriate al Pronto Soccorso e le prestazioni ambulatoriali di diagnostica specialistica e strumentale (visite ed esami).

Queste le novità:

FARMACI
Diminuisce il ticket per i malati cronici
.
Per questi pazienti sarà di 1 euro (anziché 2) per confezione e di 2 euro (anziché 4) per 2 confezioni.
La stessa misura viene applicata agli invalidi civili e del lavoro con invalidità superiore ai 2/3. Vengono inoltre allargati i casi di esenzione totale. Oltre a quelli già previsti, non pagano più il ticket ciechi e sordomuti, ex deportati, pazienti che effettuano la terapia del dolore, infortunati sul lavoro per il periodo dell'infortunio e per le prestazioni connesse.

PRONTO SOCCORSO
E' introdotta l'esenzione totale per qualsiasi tipo di prestazione in Pronto soccorso per bambini inferiori ai 6 anni e per gli anziani ultra 75enni.
Per le altre fasce di età, nel caso di prestazioni 'inappropriate' e non urgenti il ticket rimane di 35 euro per la sola visita specialistica e di 50 euro se si effettuano anche altre prestazioni diagnostico-terapeutiche. E' il medico del Pronto Soccorso a valutare il carattere d'urgenza o meno dell'intervento richiesto.
Il Pronto soccorso resta gratuito, quindi senza il pagamento di alcun ticket, quando segue un ricovero e in ogni caso quando il medico ne rileva l'urgenza /emergenza.

PRESTAZIONI AMBULATORIALI
Rimangono le esenzioni in vigore, che riguardano il 63% dei cittadini. Quindi solo il 37% dei cittadini compartecipa alla spesa per questi servizi.
Allo scopo di recuperare il necessario equilibrio finanziario a seguito di questa manovra e per garantire quantità e qualità dei servizi, il ticket per le prestazioni ambulatoriali passa da 36 euro a 46. Tale aumento corrisponde all'inflazione dal '95 (anno di introduzione di tale ticket) a oggi 10 marzo 2003.

Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, spiega così il senso delle misure introdotte: "L'obiettivo della Giunta è garantire qualità d eccellenza del sistema sanitario lombardo, riconosciuto come il migliore d'Italia e tra i migliori in Europa. Di fronte all'aumento della spesa sanitaria, attorno al 7%, in tutta Europa e anche nella nostra Regione, la scelta è stata quella di applicare forme di compartecipazione dei cittadini alla spesa. Ecco dunque la nostra manovra, a costo zero: allevia i malati cronici e amplia la fascia di esenzioni e adegua il ticket, in misura proporzionata all'inflazione, solo per il 37% dei cittadini, quelli che hanno meno bisogno."
Formigoni ha anche confermato che la spesa sanitaria lombarda "è totalmente sotto controllo, è in pareggio e non ha un euro di debito considerando le entrate dal Fondo sanitario nazionale, dalle risorse proprie e dalla compartecipazione dei cittadini"."

In poche parole a chi è possessore di una malattia rara per una ricetta con multiprescrizione di 3 scatole il costo del ticket dovuto passa da 4 euro a 3 euro. Il nostro Presidente di Regione Roberto Formigoni lo considera questo "alleviare il Tickets ai malati cronici", traetene voi le conseguenze...

Vorremmo infine far notare a tutti che se sono gli sprechi che si vogliono combattere (in questo modo si avrebbero quei finanziamenti servono alla Sanità tra le migliori d'Europa della Regione Lombardia) non bisogna mettere balzelli su chi utilizza farmaci salvavita, poichè questi non possono essere catalogati come sprechi ma bisognerebbe indirizzare questo tipo di battaglia verso chi, per ragioni di profitto personale, distribuisce a pioggia farmaci, terapie ed esami specialistici inutili: chiunque esso sia!!!

Naturalmente questa variazione fa proseguire a pieno ritmo l'iniziativa del ricorso al TAR intrapresa dall'ATDL nei giorni precedenti a questa ultima farsa da parte della Regione.

Riportiamo per semplicità un riassunto delle categorie esenti dal pagamento del Tickets.

A presto per i prossimi aggiornamenti!

 

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