Un'altra vergognosa ingiustizia
è stata deliberata all'unanimità dalla
Giunta Regionale della Lombardia: la
Delibera n°11534 del 10 Dicembre 2002.
La delibera, in barba alle più recenti leggi e D.M.
che tentavano di riconoscere un minimo di tutela a coloro
che sono afflitti da una malattia rara e/o cronica, ha sancito
(e vergognosamente all'unanimità) il pagamento
di un ticket pari a 2 euro per ogni scatola di farmaco
prescritto su ricettario del SSN senza distinzione di categoria
(anche fascia A) e senza distinzione di patologia.
Le uniche "categorie" esentate dal pagamento di
tale balzello sono:
- invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia;
- grandi invalidi per servizio;
- grandi invalidi per lavoro;
- invalidi civili al 100%;
- invalidi minori di 18 anni con indennità di
frequenza;
- danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni,
somministrazioni di emoderivati ex legge n° 238/1997,
limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle
patologie previste dalla legge n° 210/92;
- ciechi e sordomuti (legge n° 68 del 12/3/1999);
- vittime di terrorismo e della criminalità organizzata;
- titolari di pensioni sociali;
- titolari di pensioni al minimo di età superiore
ai sessantanni, purchè appartenenti ad un nucleo
familiare con un reddito complessivo, riferito all'anno
mprecedente, inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino
a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in regione di
ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
Non basta. Oltre al danno il DGR
11534/2002 aggiunge la beffa, perchè non solo smentisce
la natura del Decreto Ministeriale 279/2001
ed lo stesso DGR
7328/2001 (vedi focus)
ma specifica:
"Le categorie di cittadini, esenti per patologia o condizione
individuate dai Decreti del Ministero della Sanità
329/99 e 296/01, e le categorie affette da malattie rare,
individuate dal Decreto del Ministero della Sanità
279/2001, possono usufruire della pluriprescrizione fino a
tre pezzi per ricetta, per i farmaci correlati alla propria
patologia. Le stesse, pur mantenendo il loro stato di esenzione
per la specialistica ambulatoriale, sono comunque tenute a
corrispondere la quota fissa di 2 Euro per ogni pezzo di farmaco
prescritto fino ad un massimo di 4 Euro per ricetta, in quanto
comunque beneficiano della prescrizione di un numero di farmaci
maggiore, a fronte del pagamento della stessa quota massima.
Chiaro no? Siamo così fortunati che ci hanno concesso
il 3X2 (prendi 3 farmaci ne paghi 2), strategia di marketing
ormai obsoleta persino nella grande distribuzione !!
E' inutile dire che per i malati cronici che necessitano
di farmaci SALVAVITA indispensabili alla sopravvivenza
ed che in frequenti casi utilizzano una scatola di farmaco
al giorno, tale imposta risulta assolutamente improponibile
e contro ogni etica civile.
A fronte di tutto ciò, l'ATDL ha diramato un Comunicato
Stampa con destinatarie le più importanti testate
giornalistiche italiane, i componenti della Giunta Regionale
della Lombardia e diverse altre cariche Istituzionali.
Stiamo inoltre considerando altre iniziative per cercare di
combattere questa indegna e vile DGR che per cercare di contenere
le spese e gli abusi nell'utilizzo dei farmaci colpisce chi
vorrebbe fare a meno di farmaci che purtoppo sono per loro
dei salvavita!!
Preghiamo tutti coloro che intendono fare qualcosa per protestare
contro questa Delibera INGIUSTA e VILE di contattarci
e di diffondere l'iniziativa.
Grazie!
Ricorso
al TAR della Lombardia contro la DRG n° 11534
Dopo l'introduzione della DRG
n° 11534 l'ATDL si è mossa su diverse strade,
sensibilizzando l'opinione pubblica attraverso comunicati
stampa ed interventi presso i mass media, lettere di protesta
verso le Istituzioni regionali e nazionali e facendo pressione
su personalità politiche ed associazioni 'del settore'
affinchè questa Delibera della Giunta Regionale venisse
ritirata o quantomeno rivista nelle parti che consideriamo
assolutamente sbagliate ed ingiuste.
Il passo immediatamente successivo che l'ATDL ha intrapreso,
in accordo con lo studio Legale Porrone & Partners, è
il ricorso al TAR della Lombardia per riconoscere l'impossibilità
da parte della Giunta Regionale, di introdurre tali balzelli
(ticket sui farmaci e sulle prestazioni di P.S.) anche a coloro
che hanno una patologia rara poichè, secondo noi, esentati
da leggi nazionali.
Il giorno 25/1/2003 sono state raccolte le deleghe
di tutti coloro* che hanno voluto partecipare al ricorso al
TAR.
Il 9/2/2003 lo studio Porrone & Partners ha presentato
il ricorso al TAR a nome dell'ATDL e di altri 40 persone che
hanno sottoscritto le deleghe poichè 'direttamente'
interessati dal DGR
n°11534.
A fronte della variazione a detto DGR avvenuta il 5 Marzo
2003 e cui riportiamo in breve qui
sotto, lo studio Porrone & Partners ha richiesto che la
data di discussione del ricorso venga rinviata per aggiungere
e rivedere le argomentazioni del ricorso stesso.
Continuate a visitare il sito, presto pubblicheremo gli
aggiornamenti del caso.
Se volete essere informati iscrivetevi alla nostra Mailing
List oppure alla nostra Newsletter
sarete avvertiti automaticamente via e-mail.
A presto!
*Era indispensabile essere residente in Lombardia, avere
una percentuale di invalidità inferiore al 100% ed
un certificato attestante la patologia rara (ad esempio il
verbale della Commissione Medica dell'ASL).
4 Marzo 2003:
variazioni al DGR 11534
News tratta dal sito della Regione Lombardia in data
4 Marzo 2003
La Giunta regionale ha approvato il nuovo DGR
12287 del 4 Marzo 2003, su proposta dell'assessore alla
Sanità Carlo Borsani, alcune modifiche alle
forme di compartecipazione alla spesa sanitaria introdotte
a fine 2002 per quanto riguarda i farmaci, le prestazioni
inappropriate al Pronto Soccorso e le prestazioni ambulatoriali
di diagnostica specialistica e strumentale (visite ed esami).
Queste le novità:
FARMACI
Diminuisce il ticket per i malati cronici.
Per questi pazienti sarà di 1 euro (anziché
2) per confezione e di 2 euro (anziché 4) per
2 confezioni.
La stessa misura viene applicata agli invalidi civili
e del lavoro con invalidità superiore ai 2/3. Vengono
inoltre allargati i casi di esenzione totale. Oltre a quelli
già previsti, non pagano più il ticket ciechi
e sordomuti, ex deportati, pazienti che effettuano la terapia
del dolore, infortunati sul lavoro per il periodo dell'infortunio
e per le prestazioni connesse.
PRONTO SOCCORSO
E' introdotta l'esenzione totale per qualsiasi tipo
di prestazione in Pronto soccorso per bambini inferiori
ai 6 anni e per gli anziani ultra 75enni.
Per le altre fasce di età, nel caso di prestazioni
'inappropriate' e non urgenti il ticket rimane di 35 euro
per la sola visita specialistica e di 50 euro se si effettuano
anche altre prestazioni diagnostico-terapeutiche. E' il
medico del Pronto Soccorso a valutare il carattere d'urgenza
o meno dell'intervento richiesto.
Il Pronto soccorso resta gratuito, quindi senza il
pagamento di alcun ticket, quando segue un ricovero e in
ogni caso quando il medico ne rileva l'urgenza /emergenza.
PRESTAZIONI AMBULATORIALI
Rimangono le esenzioni in vigore, che riguardano il 63% dei
cittadini. Quindi solo il 37% dei cittadini compartecipa alla
spesa per questi servizi.
Allo scopo di recuperare il necessario equilibrio finanziario
a seguito di questa manovra e per garantire quantità
e qualità dei servizi, il ticket per le prestazioni
ambulatoriali passa da 36 euro a 46. Tale aumento corrisponde
all'inflazione dal '95 (anno di introduzione di tale ticket)
a oggi 10 marzo 2003.
Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, spiega
così il senso delle misure introdotte: "L'obiettivo
della Giunta è garantire qualità d eccellenza
del sistema sanitario lombardo, riconosciuto come il migliore
d'Italia e tra i migliori in Europa. Di fronte all'aumento
della spesa sanitaria, attorno al 7%, in tutta Europa e anche
nella nostra Regione, la scelta è stata quella di applicare
forme di compartecipazione dei cittadini alla spesa. Ecco
dunque la nostra manovra, a costo zero: allevia i malati cronici
e amplia la fascia di esenzioni e adegua il ticket, in misura
proporzionata all'inflazione, solo per il 37% dei cittadini,
quelli che hanno meno bisogno."
Formigoni ha anche confermato che la spesa sanitaria lombarda
"è totalmente sotto controllo, è in pareggio
e non ha un euro di debito considerando le entrate dal Fondo
sanitario nazionale, dalle risorse proprie e dalla compartecipazione
dei cittadini"."
In poche parole a chi è possessore di una malattia
rara per una ricetta con multiprescrizione di 3 scatole il
costo del ticket dovuto passa da 4 euro a 3 euro. Il
nostro Presidente di Regione Roberto Formigoni lo considera
questo "alleviare il Tickets ai malati cronici",
traetene voi le conseguenze...
Vorremmo infine far notare a tutti che se sono gli sprechi
che si vogliono combattere (in questo modo si avrebbero
quei finanziamenti servono alla Sanità tra le migliori
d'Europa della Regione Lombardia) non bisogna mettere balzelli
su chi utilizza farmaci salvavita, poichè questi
non possono essere catalogati come sprechi ma bisognerebbe
indirizzare questo tipo di battaglia verso chi, per
ragioni di profitto personale, distribuisce a pioggia farmaci,
terapie ed esami specialistici inutili: chiunque esso
sia!!!
Naturalmente questa variazione fa proseguire a pieno ritmo
l'iniziativa del ricorso al TAR
intrapresa dall'ATDL nei giorni precedenti a questa ultima
farsa da parte della Regione.
Riportiamo per semplicità un riassunto
delle categorie esenti dal pagamento del Tickets.
A presto per i prossimi aggiornamenti!
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