CIRCOLARE A TUTTI I RICORRENTI AL TAR AVVERSO LE DUE DELIBERE
REGIONALI SUI TICKET SANITARI
La presente per informarVi sull'udienza di discussione sul
ricorso da noi presentato avverso i provvedimenti regionali
che hanno reintrodotto i ticket sanitari anche a carico di
soggetti affetti da una malattia rara.
L'udienza si è svolta lo scorso 17 aprile a
causa del rinvio dell'originaria udienza, fissata per il 20
marzo. Il rinvio si era reso necessario dall'opportunità
di proporre "motivi aggiunti" (ovvero una sorta
di secondo ricorso) avverso
la delibera della Regione del 4 marzo che aveva parzialmente
ridotto l'impatto economico dei ticket introdotti con la prima
delibera di dicembre.
È stato possibile discutere sulla domanda cautelare,
nonostante che il Presidente del Collegio giudicante, attesa
la complessità della materia, avesse proposto di rinviare
il processo all'udienza di merito, da discutere non prima
di novembre.
La discussione, durata circa 45 minuti, è avvenuta
collettivamente alla presenza dell'Avv. Luigi LIA (per le
associazioni di malati cronici), dell'Avv. Nyranne MOSHI (per
CGIL e Federconsumatori) e dell'Avv. Marinella ORLANDI per
la Regione.
Al termine della discussione il Presidente, del tutto "atipicamente",
ma con una presa di posizione apprezzabile e tutto sommato
a noi favorevole, apprezzando il taglio "apolitico"
dell'esposizione, ha nella sostanza fatto capire che le doglianze
nostre e quelle dei soggetti affetti da malattia cronica,
"esposte in modo così garbato" erano senz'altro
meritevoli della massima attenzione, se non nella fase cautelare,
almeno nel merito, invitando gli avvocati della regione a
far pervenire questo messaggio all'Amministrazione.
Nell'immediatezza avevo segnalato a chi mi aveva interpellato
che, per il caso di rigetto della domanda cautelare - forse
motivata sulla non irreparabile incidenza dei ticket sui bilanci
delle famiglie -, ciò non avrebbe necessariamente compromesso
l'esito finale della vertenza (il Presidente aveva infatti
detto espressamente: " quanto deciso in sede di sospensiva
potrebbe non corrispondere al merito").
Nei giorni successivi il TAR ha in effetti emesso ordinanza
con la quale "Considerato che, stante la fissazione dell'udienza
di merito in tempi ragionevolmente brevi, il danno lamentato
non presenta una consistenza tale da giustificare la concessione
della misura cautelare", ha respinto la domanda cautelare.
Anche gli altri ricorsi pendenti hanno avuto la medesima sorte
ed identica motivazione.
Alla luce di quanto detto in precedenza ritengo però
tale decisione non del tutto negativa in considerazione del
fatto che il Collegio non ha affatto detto che le nostre ragioni
sono infondate (anzi!...), ma ha soltanto affermato che, dal
suo punto di vista, impregiudicato l'esito del ricorso nel
merito, non c'erano le condizioni per accordare l'invocata
tutela cautelare e cioè il "pericolo grave ed
irreparabile del danno", alla luce della celerità
con la quale verrà discussa l'udienza di merito - entro
la fine dell'anno - (tenete presente che, di regola, le udienze
di merito dei ricorsi amministrativi possono essere fissate
anche a qualche anno di distanza). Evidentemente la questione
è stata valutata sotto un profilo prevalentemente economico.
Avverso l'ordinanza del TAR è teoricamente possibile
proporre appello in Consiglio di Stato a Roma, appello che
verrebbe verosimilmente discusso prima dell'estate.
Ovviamente potremo discutere di tale possibilità in
occasione del prossimo Consiglio Direttivo e dell'imminente
Assemblea sociale, prevista per il prossimo 18 maggio.
Il merito della controversia - comprendente anche la richiesta
di restituzione dei ticket pagati finora ed il risarcimento
dei danni causati all'ATDL per effetto del suo mancato coinvolgimento
nel procedimento amministrativo sfociato nelle due delibere
- verrà in ogni caso discusso prima della fine dell'anno,
ma nel frattempo - si spera - l'Amministrazione regionale,
facendo tesoro di quanto emerso in sede di discussione, potrebbe
ugualmente rivedere le proprie posizioni, almeno con riferimento
alle malattie rare e cronica.
Il pericolo, semmai, viene "dall'alto".
Infatti, come acutamente mi è stato fatto notare, è
prevista per il prossimo 29 aprile la discussione del progetto
di legge di riforma costituzionale che affida alle regioni
la competenza esclusiva
sulla sanità e precisamente: "Le Regioni attivano
la competenza legislativa esclusiva per le seguenti materie:a)
assistenza e organizzazione sanitaria".
Qualora la modifica costituzionale prendesse corpo prima della
discussione del nostro ricorso, la Regione potrebbe in qualche
modo sentirsi legittimata a mantenere ugualmente a carico
dei soggetti affetti da malattia cronica o rara le già
imposte forme di partecipazione al costo.
Da ultimo mi permetto di segnalare che chi volesse ancora
aderire al ricorso, possedendone i requisiti, già indicati
sul sito alla pagina del sito
dell'atdl, come pure le eventuali Associazioni di persone
affette da malattie rare, potrebbe essere ancora in tempo
per farlo - la giurisprudenza non è pacifica - a mezzo
di un c.d. intervento adesivo.
Per ragioni organizzative prego chi fosse interessato di mettersi
in contatto direttamente con l'ATDL
Con i miei migliori saluti
Avv. Simone LAZZARINI
A presto per i prossimi aggiornamenti!
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