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Delibera n°11534 del 10 Dicembre 2002
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Iniziative ATDL
Comunicato stampa

Ricorso al TAR

Modifica del 5/3/03 ai Tickets Archivio news >>

Tickets in Lombardia: aggiornamento dell'Avv. Lazzarini


CIRCOLARE A TUTTI I RICORRENTI AL TAR AVVERSO LE DUE DELIBERE REGIONALI SUI TICKET SANITARI

La presente per informarVi sull'udienza di discussione sul ricorso da noi presentato avverso i provvedimenti regionali che hanno reintrodotto i ticket sanitari anche a carico di soggetti affetti da una malattia rara.
L'udienza si è svolta lo scorso 17 aprile a causa del rinvio dell'originaria udienza, fissata per il 20 marzo. Il rinvio si era reso necessario dall'opportunità di proporre "motivi aggiunti" (ovvero una sorta di secondo ricorso) avverso la delibera della Regione del 4 marzo che aveva parzialmente ridotto l'impatto economico dei ticket introdotti con la prima delibera di dicembre.
È stato possibile discutere sulla domanda cautelare, nonostante che il Presidente del Collegio giudicante, attesa la complessità della materia, avesse proposto di rinviare il processo all'udienza di merito, da discutere non prima di novembre.

La discussione, durata circa 45 minuti, è avvenuta collettivamente alla presenza dell'Avv. Luigi LIA (per le associazioni di malati cronici), dell'Avv. Nyranne MOSHI (per CGIL e Federconsumatori) e dell'Avv. Marinella ORLANDI per la Regione.
Al termine della discussione il Presidente, del tutto "atipicamente", ma con una presa di posizione apprezzabile e tutto sommato a noi favorevole, apprezzando il taglio "apolitico" dell'esposizione, ha nella sostanza fatto capire che le doglianze nostre e quelle dei soggetti affetti da malattia cronica, "esposte in modo così garbato" erano senz'altro meritevoli della massima attenzione, se non nella fase cautelare, almeno nel merito, invitando gli avvocati della regione a far pervenire questo messaggio all'Amministrazione.
Nell'immediatezza avevo segnalato a chi mi aveva interpellato che, per il caso di rigetto della domanda cautelare - forse motivata sulla non irreparabile incidenza dei ticket sui bilanci delle famiglie -, ciò non avrebbe necessariamente compromesso l'esito finale della vertenza (il Presidente aveva infatti detto espressamente: " quanto deciso in sede di sospensiva potrebbe non corrispondere al merito").
Nei giorni successivi il TAR ha in effetti emesso ordinanza con la quale "Considerato che, stante la fissazione dell'udienza di merito in tempi ragionevolmente brevi, il danno lamentato non presenta una consistenza tale da giustificare la concessione della misura cautelare", ha respinto la domanda cautelare. Anche gli altri ricorsi pendenti hanno avuto la medesima sorte ed identica motivazione.
Alla luce di quanto detto in precedenza ritengo però tale decisione non del tutto negativa in considerazione del fatto che il Collegio non ha affatto detto che le nostre ragioni sono infondate (anzi!...), ma ha soltanto affermato che, dal suo punto di vista, impregiudicato l'esito del ricorso nel merito, non c'erano le condizioni per accordare l'invocata tutela cautelare e cioè il "pericolo grave ed irreparabile del danno", alla luce della celerità con la quale verrà discussa l'udienza di merito - entro la fine dell'anno - (tenete presente che, di regola, le udienze di merito dei ricorsi amministrativi possono essere fissate anche a qualche anno di distanza). Evidentemente la questione è stata valutata sotto un profilo prevalentemente economico.
Avverso l'ordinanza del TAR è teoricamente possibile proporre appello in Consiglio di Stato a Roma, appello che verrebbe verosimilmente discusso prima dell'estate.
Ovviamente potremo discutere di tale possibilità in occasione del prossimo Consiglio Direttivo e dell'imminente Assemblea sociale, prevista per il prossimo 18 maggio.
Il merito della controversia - comprendente anche la richiesta di restituzione dei ticket pagati finora ed il risarcimento dei danni causati all'ATDL per effetto del suo mancato coinvolgimento nel procedimento amministrativo sfociato nelle due delibere - verrà in ogni caso discusso prima della fine dell'anno, ma nel frattempo - si spera - l'Amministrazione regionale, facendo tesoro di quanto emerso in sede di discussione, potrebbe ugualmente rivedere le proprie posizioni, almeno con riferimento alle malattie rare e cronica.
Il pericolo, semmai, viene "dall'alto".
Infatti, come acutamente mi è stato fatto notare, è prevista per il prossimo 29 aprile la discussione del progetto di legge di riforma costituzionale che affida alle regioni la competenza esclusiva
sulla sanità e precisamente: "Le Regioni attivano la competenza legislativa esclusiva per le seguenti materie:a) assistenza e organizzazione sanitaria".
Qualora la modifica costituzionale prendesse corpo prima della discussione del nostro ricorso, la Regione potrebbe in qualche modo sentirsi legittimata a mantenere ugualmente a carico dei soggetti affetti da malattia cronica o rara le già imposte forme di partecipazione al costo.
Da ultimo mi permetto di segnalare che chi volesse ancora aderire al ricorso, possedendone i requisiti, già indicati sul sito alla pagina del sito dell'atdl, come pure le eventuali Associazioni di persone affette da malattie rare, potrebbe essere ancora in tempo per farlo - la giurisprudenza non è pacifica - a mezzo di un c.d. intervento adesivo.
Per ragioni organizzative prego chi fosse interessato di mettersi in contatto direttamente con l'ATDL

Con i miei migliori saluti

Avv. Simone LAZZARINI

A presto per i prossimi aggiornamenti!

 

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